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Lutto in Langa: è morto il barolista Domenico Clerico

Aveva lottato per anni contro un tumore. Ieri l’ha vinto: Domenico Clerico è morto nella sua casa di Monforte. È stato uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero.

Nel 2013 gli fu assegnato il Premio Cangrande durante il Vinitaly.

Nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna a Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi e quelli di Langa in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo.

Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, è stato un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato a Domenico Clerico.

Di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome di un Cru di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente.

Il funerale domani, martedì 18 luglio, alle 16 a Monforte d’Alba.

Lascia la moglie Giuliana, la sorella Laura e due nipoti.

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