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Vigneto Piemonte

RICERCA

La Vignaioli Piemontesi è particolarmente attenta alle esigenze di miglioramento che vengono espresse dalla base del settore vitivinicolo, cioè dalle aziende agricole; per questo si fa carico di impostare e promuovere presso Istituzioni Pubbliche, Enti locali ed aziende private, numerosi progetti di ricerca sia viticola che vinicola.
I tecnici della Vignaioli Piemontesi hanno collaborato e collaborano attivamente con diversi Istituti di Ricerca (Università, Settore Fitosanitario Regionale, ecc.) per la realizzazione di numerose ricerche nel settore vitivinicolo. Per il futuro sono già in cantiere diverse nuove proposte di ricerca applicata i viticoltura.

Elenco delle ricerche in corso o appena concluse

    Campo Collezione per la salvaguardia e la valorizzazione dei vitigni minori del Piemonte
 
    Nuovi vitigni in provincia di Alessandria ed Asti
 
    Caratterizzazione delle produzioni enologiche del Monferrato: valorizzazione delle DOC Monferrato Rosso e Monferrato Bianco
 
    Prove di coltivazione e di vinificazione del Moscato volte a migliorare qualitativamente le produzioni di Moscato d'Asti e di Piemonte Moscato Passito
 
    Prove di coltivazione e di vinificazione di Timorasso e Nascetta volte a migliorare qualitativamente le produzioni delle DOC Colli Tortonesi Bianco e Langhe Bianco
 
    Peronospora della vite: indagini epidemiologiche e validazione di un modello in areali viticoli piemontesi
 
    Indagine della sensibilità ai fungicidi della peronospora (Plasmopara viticola) e del mal bianco della vite (Uncinula necator) nei vigneti del Piemonte
 
    Termoterapia su materiale di propagazione viticolo
 
    Sperimentazioni a carattere fitoiatrico


CAMPO COLLEZIONE PER LA SALVAGUARDIA E LA VALORIZZAZIONE DEI VITIGNI MINORI DEL PIEMONTE

SPERIMENTAZIONE IN CORSO

La ricerca è finalizzata al recupero, alla conservazione ed allo studio del patrimonio varietale minore del Piemonte soggetto ad erosione genetica. Il recupero di tali cultivar, oltre alla finalità scientifica del mantenimento della variabilità genetica, può avere riflessi produttivi immediati per il settore produttivo. Tali cultivar, se meritevoli, potranno infatti dare origine a nuove tipologie di vino ed ampliare l'offerta enologica della nostra regione. La collezione comprende circa 400 varietà.

AREA DI LAVORO: il vigneto è localizzato nel comune di Grinzane Cavour (CN).
COORDINAMENTO SCIENTIFICO: Centro Miglioramento Genetico della Vite - CNR Torino.
RESPONSABILE PROGETTO: Dott. Gabriella Valota.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte, Vignaioli Piemontesi.

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NUOVI VITIGNI IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA ED ASTI

SPERIMENTAZIONE CONCLUSA

Con questo lavoro si è valutata l'adattabilità agli ambienti viticoli delle Provincie di Alessandria ed Asti e le attitudini enologiche di varietà attualmente non autorizzate, o, in qualche caso, autorizzate ma scarsamente coltivate, sia per la vinificazione in purezza, sia per l'eventuale taglio con i vitigni di riferimento (Barbera per i rossi, Cortese per i bianchi). Ciò ai fini di una eventuale, futura autorizzazione e di un possibile ampliamento della base varietale. A tale proposito sono stati impiantati in passato tre vigneti sperimentali (2 per varietà a bacca nera, 1 per varietà a bacca bianca) in cui sono presenti i seguenti vitigni:

   • Barbera *, Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Cinsault, Gamay, Pinot Nero,
Albarossa, Bonarda, Croatina, Dolcetto, Freisa, Nebbiolo, Teroldego, per le varietà a bacca nera.
   • Cortese *, Arneis, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio, Roussane, Chenin, Viogner,
Bussanello (incrocio Dalmasso), Incrocio Manzoni 6.0.13, per le varietà a bacca bianca.

(*) Varietà di riferimento

COORDINAMENTO SCIENTIFICO: Centro Miglioramento Genetico della Vite - CNR Torino.
RESPONSABILE PROGETTO: Dott. Maurizio Gily.
FINANZIAMENTI: Provincia di Asti, Camera di Commercio di Asti, Provincia di Alessandria, Istituto "Luparia", Regione Piemonte.

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CARATTERIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI ENOLOGICHE DEL MONFERRATO:
VALORIZZAZIONE DELLE DOC MONFERRATO ROSSO E MONFERRATO BIANCO


SPERIMENTAZIONE INIZIATA NEL 2004
Prosecuzione ideale delle ricerche appena concluse "Nuovi vitigni in provincia di Alessandria ed Asti"

Obbiettivo della ricerca è verificare le attitudini agronomiche, produttive ed enologiche di cultivar alloctone già ritenute potenzialmente idonee in precedenti progetti sperimentali finanziati dalla Regione Piemonte alla valorizzazione delle DOC "Monferrato" (sia rosso che bianco). Inoltre si vogliono individuare alcune tipologie di taglio tra i vitigni in esame, in grado di garantire la produzione di vini dal gusto internazionale di elevata qualità.

COLLABORAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE: Settore Servizi di Sviluppo Agricolo Regione Piemonte, Istituto di Virologia Vegetale del CNR - Unità Viticoltura, Centro Sperimentale Vitivinicolo Tenuta Cannona, I.P.S.A.A. "V. Luparia" di Rosignano, Istituto Sperimentale per l'Enologia, Consorzio Tutela vini d'Asti e del Monferrato.
RESPONSABILE PROGETTO PER LA VIGNAIOLI PIEMONTESI: Dott. Daniele Dellavalle.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte.

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PROVE DI COLTIVAZIONE E DI VINIFICAZIONE DEL MOSCATO VOLTE
A MIGLIORARE QUALITATIVAMENTE LE PRODUZIONI DI MOSCATO D'ASTI
E DI PIEMONTE MOSCATO PASSITO


SPERIMENTAZIONE CONCLUSA nel 2004

Il mercato dell'Asti sta vivendo anni di crisi, mentre la richiesta di Moscato d'Asti di alta gamma e di Moscato Passito è in crescita. Gli obbiettivi di questa sperimentazione sono quelli di aumentare le conoscenze sulle tecniche colturali più idonee al raggiungimento di livelli qualitativi elevati delle uve Moscato, sia che queste vengano vendemmiate alla maturità fisiologica per la produzione di Moscato d'Asti, sia che vengano destinate a sovramaturazione, per la produzione di Piemonte Moscato passito.

AREA DI LAVORO: 3 vigneti nell'Acquese, una delle aree tipiche di produzione dell'Asti.
COLLABORAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE: Università di Torino - Dipartimento di Coltivazioni Arboree, Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti.
RESPONSABILE PROGETTO: Dott. Daniele Dellavalle.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte.

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PROVE DI COLTIVAZIONE E DI VINIFICAZIONE DI TIMORASSO E NASCETTA
VOLTE A MIGLIORARE QUALITATIVAMENTE LE PRODUZIONI DELLE DOC
COLLI TORTONESI BIANCO E LANCHE BIANCO


SPERIMENTAZIONE CONCLUSA nel 2004

Obbiettivo della ricerca era la valorizzazione di Timorasso e Nascetta, due vitigni minori piemontesi a bacca bianca, che negli ultimi anni sono stati parzialmente "riscoperti" ed hanno dimostrato ottime potenzialità viticole ed enologiche e che per questo meritavano maggiori studi ed attenzioni. In particolare sono stati messi in evidenza gli areali e le tecniche di coltivazione e vinificazione che meglio riescono ad esprimere il potenziale di tali vitigni.

AREA DI LAVORO: Colli Tortonesi per il Timorasso, Langhe per la Nascetta.
COLLABORAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE: Istituto di Virologia Vegetale del CNR - Unità Viticoltura, Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti.
RESPONSABILE PROGETTO: Dott. Gabriella Valota.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte.

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PERONOSPORA DELLA VITE: INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE E VALIDAZIONE
DI UN MODELLO IN AREALI VITICOLI PIEMONTESI


SPERIMENTAZIONE IN CORSO

La ricerca ha lo scopo di predisporre, validare e calibrare un modello di tipo agrometeorologico destinato a fornire un supporto diagnostico e/o previsionale nella difesa dalla peronospora della vite.

AREA DI LAVORO: aree di coltivazione del Dolcetto di Dogliani, Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Asti e Moscato d'Asti.
COLLABORAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE: Settore Fitosanitario Regionale della Regione Piemonte, Università cattolica "S. Cuore" di Piacenza - Istituto di Patologia Vegetale, 3A s.r.l., SAGEA Centro di Saggio.
RESPONSABILE PROGETTO PER LA VIGNAIOLI PIEMONTESI: Dott. Daniele Dellavalle.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte.

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INDAGINE DELLA SENSIBILITA' AI FUNGICIDI DELLA PERONOSPORA
(PLASMOPARA VITICOLA) E DEL MAL BIANCO DELLA VITE (UNCINULA NECATOR)
NEI VIGNETI DEL PIEMONTE


SPERIMENTAZIONE IN CORSO

L'obbiettivo è di individuare la comparsa sul territorio di fenomeni di ridotta sensibilità verso i fungicidi impiegati nella difesa del vigneto e di verificare la presenza di eventuali popolazioni di peronospora (Plasmopara viticola) e di mal bianco (Uncinula necatrix) resistenti ai trattamenti fungicidi.

AREA DI LAVORO: tutte le aree viticole piemontesi.
COLLABORAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE: Settore Fitosanitario Regionale della Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino; DI.VA.P.R.A. - Istituto di Patologia Vegetale, Cadir Lab s.r.l.
RESPONSABILE PROGETTO PER LA VIGNAIOLI PIEMONTESI: Dott. Daniele Dellavalle.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte.

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TERMOTERAPIA SU MATERIALE DI PROPAGAZIONE VITICOLO

SPERIMENTAZIONE IN CORSO

In collaborazione con l'Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Torino, che ha stabilito il protocollo di sperimentazione, è stato avviato nel 2004 un progetto per risanamento da Flavescenza dorata del materiale vivaistico viticolo (marze e portinnesti) tramite la termoterapia. Con l'acquisto del macchinario con caldaia, appositamente creata in base alle esigenze operative, si procede con il trattamento del materiale legnoso a diverse temperature e tempi di applicazione al fine di valutare successivamente la validità del sistema e la combinazione migliore dei parametri per ottenere rese elevate e materiale sano. Importante procedimento a garanzia della sanità del materiale di propagazione dalla categoria base a quella standard.

AREA DI LAVORO: Vivalb S.C.R.L. di Alba e diversi vigneti PMM e PMP piemontesi.
COORDINAMENTO SCIENTIFICO: Istituto di Virologia Vegetale del CNR - Unità Viticoltura di Grugliasco (TO).
RESPONSABILE PROGETTO: Dott. Franco Mannini.
FINANZIAMENTI: Regione Piemonte, Vignaioli Piemontesi.

Approfondimento: Articolo sulla termoterapia

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SPERIMENTAZIONI A CARATTERE FITOIATRICO

In collaborazione con alcune Ditte produttrici di fitofarmaci e prodotti per l'agricoltura, vengono effettuate varie prove volte a valutare l'attività in vigneto di diversi principi attivi (in fase sperimentale o già in commercio) e le loro più efficaci modalità di impiego, sempre con l'obbiettivo di ridurre al minimo l'impatto ambientale e i rischi per l'operatore.

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