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Vendemmia 2025: le previsioni di Assoenologi, Ismea e Uiv

Il quadro nazionale

Secondo le stime congiunte di Assoenologi, ISMEA e Unione Italiana Vini, la vendemmia 2025 dovrebbe attestarsi a 47,4 milioni di ettolitri, con un incremento dell’8% rispetto allo scorso anno. L’Italia si conferma così primo produttore mondiale, davanti a Francia (37,4 mln hl) e Spagna (36,8 mln hl).
La campagna è stata segnata da un andamento climatico altalenante: riserve idriche invernali buone, primavera mite e un’estate anticipata ma discontinua. Ne è derivata una maturazione precoce in molte zone, con una raccolta che si preannuncia lunga soprattutto al Sud.

Il Piemonte in crescita

Per il Piemonte le previsioni parlano di 2,8 milioni di ettolitri, in crescita del 5% sul 2024. Il dato si inserisce nel trend positivo del Nord-Ovest (+8%), dove spicca anche la Lombardia con un +15%. La nostra regione resta tra i grandi player italiani, anche se a livello di classifica nazionale scivola al sesto posto, superata da Veneto, Puglia, Emilia-Romagna, Sicilia e Abruzzo.

Andamento climatico regionale

In Piemonte, la stagione è stata caratterizzata da:

  • Primavera regolare, con un equilibrio tra piogge e temperature che ha favorito l’allegagione;

  • Estate altalenante, con ondate di caldo seguite da precipitazioni abbondanti in alcune zone, che hanno richiesto una gestione agronomica attenta;

  • Escursioni termiche di fine agosto, decisive per l’accumulo aromatico e il corredo fenolico delle uve rosse.

vendemmia

Le prospettive qualitative

La qualità delle uve si preannuncia da buona a ottima in quasi tutte le denominazioni piemontesi.

  • Barbera: profili ricchi e strutturati, con buon equilibrio alcol-acidità;

  • Nebbiolo: maturazioni fenoliche regolari, prospettive di vini eleganti e longevi;

  • Dolcetto e Cortese: freschezza, fragranza aromatica e ottima bevibilità.

Sfide di mercato

Il Piemonte si muove all’interno di uno scenario internazionale complesso:

  • A livello nazionale, le cantine italiane dispongono di circa 37 milioni di ettolitri già stoccati, a cui si aggiungerà il nuovo raccolto;

  • I dazi USA al 15% e la saturazione di alcuni mercati europei preoccupano gli operatori;

  • Nonostante un calo dei volumi export nei primi mesi del 2025 (-4%), il valore resta stabile a 3,2 miliardi di euro.

La strategia per i vignaioli piemontesi

In un contesto di abbondanza produttiva, la qualità si conferma la carta vincente del Piemonte. Valorizzare le denominazioni e rafforzare la promozione sui mercati esteri resta la priorità per garantire remunerazione alla filiera.

La vendemmia è ancora in corso, ma i segnali sono chiari: il Piemonte si prepara a un’annata capace di raccontare, ancora una volta, la forza del territorio e la competenza dei suoi vignaioli.

Vignaioli Piemontesi con la Regione Piemonte stanno preparando per fine anno il consueto appuntamento di presentazione dei dati dell’annata vitivinicola e dell’andamento dei nostri vini sui mercati mondiali.

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