Il disegno di legge di conversione ha recepito le osservazioni e le richieste per la moratoria dei mutui da noi presentate. E’ approdato alla Camera dei deputati per la seconda lettura, ma, considerando che il termine per la conversione è il 15 luglio (pena la decadenza del decreto legge), riteniamo altamente probabile che la Camera approverà il testo così come trasmessole dal Senato.
Le principali modifiche riguardano l’articolo 1, comma 2, che disciplina la sospensione per dodici mesi della quota capitale delle rate di muti o finanziamenti, ivi comprese le cambiali agrarie, in scadenza nell’anno 2024 stipulati con banche od altri istituti di credito abilitati a beneficio delle “imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura”.
Viene modificato un requisito fondamentale per l’accesso alla misura. L’impresa, infatti, dovrà attestare un calo del volume d’affari di almeno il 20 per cento oppure che ha subito una riduzione della produzione, pari almeno al 30 per cento, o, nel caso delle cooperative agricole, una riduzione almeno pari al 20 per cento delle quantità conferite o della produzione primaria.
Ricordiamo che il testo originario si riferiva a un calo nel 2023 del volume di affari pari ad almeno il 20% rispetto all’anno precedente. Con questa formulazione viene chiarito che possono usufruire della misura anche le cooperative di conferimento.