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Vigneto Resiliente: progetto Agrion per i Sorì Eroici

Il progetto “Vigneto Resiliente” nasce con l’obiettivo di verificare e adattare alcune innovazioni utili per la sopravvivenza dei vigneti piemontesi al cambiamento climatico. Il progetto è frutto della collaborazione di AGRION con i produttori dei Sorì Eroici e l’Associazione Comuni del Moscato, ed è finanziato da Banca d’Alba che supporta il progetto per un intero triennio.

La Fondazione AGRION, che si occupa di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, ha avviato la sperimentazione in tre diverse aziende dei Sorì Eroici, caratterizzati dalla forte pendenza nel territorio del Moscato. Le tecniche valutate sono l’applicazione del caolino, l’impiego delle reti ombreggianti e la distribuzione del biochar: applicazioni considerate in grado di dare risultati nell’adattamento di breve periodo alle condizioni estreme del clima e supporto alle aziende nel fronteggiare la siccità e le ondate di calore che impattano sulla qualità e sulla quantità della produzione viticola.

Il caolino è stato applicato con cannone irroratore in un vigneto dell’azienda Tojo Winery di Santo Stefano Belbo: la sostanza è una polvere di roccia bianca che, riflettendo la luce in eccesso che colpisce chiome e grappoli, è in grado di diminuirne la temperatura di 2-6°C. Questa riduzione diventa fondamentale quando le temperature superano i 35°C, soglia critica per la fisiologia della pianta e la maturazione dei grappoli.

L’impiego delle reti ombreggianti di colore bianco è invece stato applicato nell’azienda Domanda di Calosso:in questo caso l’applicazione consente di contenere gli stress termici e radiativi estivi grazie alla azione schermante delle reti, con importanti ripercussioni sulla qualità tecnologica delle uve.

Il biochar, che sarà utilizzato nell’azienda Cascina delle Rocche di Moncucco, è un carbone vegetale che, applicato al suolo come ammendante, può avere effetti positivi sulla fertilità chimica, fisica e biologica del terreno, oltre a influire sulla capacità di ritenzione idrica e di infiltrazione.

Nel corso del triennio i tecnici di AGRION monitoreranno le prove attraverso puntuali rilievi sulla produzione, sulle curve di maturazione, sulla salute delle uve e sul quadro aromatico. Inoltre, grazie alle specifiche competenze apportate dal CNR-STEMS, partner del progetto, saranno svolti anche rilievi sullo stato di salute del suolo. I risultati saranno successivamente divulgati a tutta la filiera vitivinicola piemontese per renderli fruibili e a disposizione di tutte le aziende interessate.

Questi interventi sono importanti per ricercare le più giuste ed efficaci soluzioni contro il caldo e l’incremento indiretto delle temperature dovuto all’irraggiamento. Tutto ciò è ormai cifra costante di un clima in grande cambiamento, e queste condizioni, come si è visto in particolare lo scorso anno, provocano grande sofferenza alla vite e ai suoi frutti, determinando in modo importante l’esito di una annata.

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