
A sancire l’investitura di questo eccellente vino sono stati Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, insieme a Mariacristina Castelletta, presidente del Consorzio Alta Langa, e Paolo Rossino, direttore del Consorzio. L’evento ha visto anche la partecipazione dell’Assessore al Turismo e Sport della Regione Piemonte Marina Chiarelli, dell’Assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino e del prefetto di Asti Claudio Ventrice.

L’Assessore Bongioanni ha elogiato il lavoro del Consorzio e dei produttori, sottolineando la crescita straordinaria di questa denominazione: «L’Alta Langa oggi rappresenta il successo di una sfida iniziata nel 1993 con i primi ettari sperimentali, coronata dalla Docg nel 2002 e in costante crescita. Ha puntato sulla qualità, ciò che i mercati chiedono al Piemonte. Ci sono tutti i presupposti per un’ulteriore, grande espansione per questo vino straordinario».
Come Vino dell’Anno, l’Alta Langa Docg accompagnerà le eccellenze agroalimentari piemontesi – ortofrutta, riso, carni e formaggi – nelle attività promozionali della Regione Piemonte. Il suo primo impegno ufficiale sarà il 24 marzo a Roma, durante la presentazione del nuovo “Brand Piemonte” in occasione dell’evento ministeriale Agricoltura è.

Secondo la presidente del Consorzio Alta Langa, Mariacristina Castelletta, questo spumante non è solo un vino, ma un progetto vincente: «L’Alta Langa Docg è il metodo classico più antico d’Italia, nato in Piemonte a metà Ottocento. È l’unica denominazione piemontese interamente dedicata al metodo classico e il frutto di una lunga sperimentazione avviata negli anni Novanta. La lungimiranza e l’orgoglio piemontese hanno permesso di realizzare uno spumante di altissima qualità, che oggi è un simbolo del nostro territorio».
Lo spumante accompagnerà le principali manifestazioni nazionali e internazionali, tra cui Vinitaly a Verona, Risò a Vercelli, Cheese a Bra, le Atp Finals a Torino e molte altre. Inoltre, la Regione Piemonte è pronta a introdurre un’importante novità: la possibilità, su base volontaria, di inserire “Piemonte” nelle etichette dei vini regionali, valorizzando il territorio su scala internazionale.

L’Alta Langa Docg è lo spumante Metodo Classico del Piemonte, con una produzione limitata e una storia secolare. Fu infatti il primo metodo classico prodotto in Italia, nelle storiche Cattedrali Sotterranee di Canelli, oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Viene ottenuto esclusivamente da Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o in blend, con lunghi affinamenti sui lieviti (minimo 30 mesi, 36 per le Riserve) e sempre millesimato. Si distingue per le sue sfumature dorate, i profumi complessi di frutta bianca e agrumi, la sapidità e l’armonia del gusto. La versione rosé, invece, esalta l’eleganza del Pinot Nero con note di pompelmo e spezie.

L’Alta Langa Docg si estende su 149 comuni tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo, dove i vigneti si trovano esclusivamente in collina, a un’altitudine minima di 250 metri s.l.m.. Il disciplinare impone una resa massima di 11 tonnellate per ettaro e una vinificazione attenta per mantenere la qualità che contraddistingue questo spumante.
Nel 2024 il Consorzio Alta Langa ha registrato: