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Millevigne di dicembre: mercato e visioni per il vigneto del futuro

Il numero invernale di Millevigne è in uscita, chiudendo l’anno con un’edizione ricca di approfondimenti tecnici per chi vive la vigna e la cantina ogni giorno, ma anche con uno sguardo ampio ai mercati globali e alle nuove sensibilità del settore. L’editoriale di apertura pone l’accento su un tema ormai centrale per tutte le filiere agricole: la tutela del suolo e del paesaggio, risorse da proteggere non solo per preservare l’identità dei territori, ma per garantire continuità produttiva e opportunità future. Abbonati qui o regala un abbonamento.

Ecco alcune anticipazioni dai contenuti del numero 4.

Viticoltura: ricerca, biodiversità e difesa

La sezione viticola si apre con un dossier sulla necrosi corticale della vite, una malattia silenziosa legata ai funghi del genere Diaporthe. Il focus è sulle strategie di difesa, in particolare biologiche, e sulla corretta tempistica dei trattamenti: un tema che interessa da vicino i vigneti italiani, sempre più esposti a stress biotici e abiotici.

Spazio poi alla biodiversità siciliana con i risultati del progetto Bi.Vi.Si., che ha riportato alla luce vitigni reliquia come Vitrarolo e Lucignola, un patrimonio genetico prezioso per la resilienza futura del vigneto.

Molto atteso anche l’approfondimento sulla selezione clonale, che analizza metodologie e risultati su Sangiovese e altri vitigni italiani, mostrando come la ricerca possa contribuire a migliorare qualità, sostenibilità e adattamento climatico.

Enologia: innovazione tra dealcolazione e stabilità dei vini

Sul fronte della cantina, Millevigne presenta una novità: l’uso della silice mesoporosa funzionalizzata come alternativa alla bentonite per la stabilizzazione proteica. Un materiale innovativo che promette efficienza, risparmio e rispetto del profilo sensoriale.

Dal progetto DEVIN0 arrivano invece aggiornamenti sulla dealcolizzazione dei vini, un segmento in forte crescita che intercetta i nuovi consumatori. Come conciliare tecnica, qualità e mercato? La ricerca offre nuove risposte.

Chiude la sezione un interessante focus sui composti mentolati, molecole presenti nelle uve e nel legno che contribuiscono a freschezza ed equilibrio durante l’affinamento.

Mercati globali: tra Brasile e Cina

Il numero di dicembre offre anche una finestra sui mercati internazionali. In Brasile cresce la vendita online di vini, un canale che sta trasformando abitudini d’acquisto e tipologie di prodotto richieste.

In Cina, invece, cambiano le preferenze: aumentano gli spumanti e i bianchi, mentre il digitale (e persino l’instant retail) ridisegna la relazione tra consumatore e bottiglia.

Cultura e società: inclusione, lavoro e nuove frontiere

La rivista racconta anche storie che intrecciano vino e società. Come il progetto tra Caruso & Minini e il laboratorio creativo La Zanzara, che porta in bottiglia un messaggio di inclusività attraverso un lavoro condiviso tra cantina e persone fragili.

O l’esperienza dell’azienda Arnaldo Caprai, che dimostra come l’inserimento di rifugiati politici possa essere una risorsa e un arricchimento per l’impresa.

Infine, un tuffo in Corea con la grotta del vino di Gwangmyeong, dove i vini locali stanno conquistando sempre più spazio.

Osservatorio Millevigne: progetti di sostenibilità e ricerca

A chiusura, l’Osservatorio segnala i progetti più rilevanti:

  • NextWater_ST in Alto Adige, per una gestione sostenibile della risorsa idrica.

  • Una ricerca su Garganega e Glera dedicata alla lotta alle virosi.

  • ClimOO, che studia l’uso delle plastiche in agricoltura e individua alternative sostenibili.

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