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Agricoltura piemontese: 180 nuove stazioni meteo

Sono già 180 le nuove stazioni agrometeorologiche installate sul territorio piemontese nell’ambito del progetto Food Metaverse Platform, la nuova infrastruttura digitale a supporto dell’agricoltura regionale presentata ufficialmente al Grattacielo della Regione Piemonte.

Le cosiddette “capannine”, montate dai tecnici di Fondazione Agrion, sono distribuite in modo capillare nelle province di Cuneo (91), Torino (38), Asti (30), Alessandria (19) e Vercelli (2). Un primo passo concreto verso l’obiettivo finale del progetto: arrivare a 400 nuove stazioni operative entro la fine di marzo 2026, rafforzando in modo significativo il sistema di monitoraggio agrometeorologico regionale.

Un’infrastruttura che potenzia un patrimonio già esistente

Le nuove installazioni si integrano con la Rete agrometeorologica regionale (Ram), attiva da oltre 25 anni e composta da 144 stazioni, creando un patrimonio informativo di grande valore per l’agricoltura piemontese. Un sistema che consente di raccogliere e analizzare dati fondamentali come temperatura e umidità dell’aria, pioggia, vento, bagnatura fogliare, radiazione solare e caratteristiche del suolo e delle colture.

Tutti i dati confluiscono in una piattaforma digitale progettata per supportare le decisioni agronomiche, favorire un uso più efficiente dell’acqua, ridurre l’impiego di agrofarmaci e migliorare la qualità delle produzioni agricole.

Un progetto che coinvolge tutta la filiera agricola

Il Food Metaverse Platform nasce da un accordo siglato lo scorso settembre in occasione di Cheese a Bra e vede la collaborazione tra Regione Piemonte – Direzione Agricoltura e Cibo, il Settore Fitosanitario, Diagram Spa e Fondazione Agrion. Il progetto interessa diverse filiere strategiche – vitivinicola, olearia, cerealicola e ortofrutticola – con l’obiettivo di costruire un ecosistema digitale integrato che coniughi innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy.

Dati e ricerca per affrontare il cambiamento climatico

Ad aprire il convegno è stato Piercarlo Rossi, responsabile scientifico del progetto e professore ordinario dell’Università di Torino, che ha illustrato finalità e sviluppi dell’iniziativa. Al centro, il ruolo dei dati come strumento operativo per affrontare una fase storica segnata da eventi climatici sempre più estremi.

Un tema ripreso anche da Giacomo Ballari, presidente di Fondazione Agrion: «Negli ultimi anni l’agricoltura ha dovuto confrontarsi con piogge intense, grandinate e siccità che hanno compromesso intere produzioni. Come centro di ricerca vogliamo essere parte attiva di questa trasformazione: innovazione e tecnologia possono fare la differenza e rendere le aziende più sostenibili».

Pubblico e privato insieme per l’innovazione

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata anche la sinergia tra pubblico e privato nella ricerca applicata all’agricoltura, grazie agli interventi di Luisa Ricci del Servizio Fitosanitario regionale e Salvatore Parlato, manager dell’infrastruttura Food Metaverse Platform.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato al confronto con le associazioni di categoria agricole, con la partecipazione dei presidenti di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, Coldiretti Piemonte e Confcooperative Fedagripesca Piemonte, a conferma di come l’innovazione digitale rappresenti oggi una leva fondamentale per la sostenibilità, la competitività e il futuro delle aziende agricole piemontesi.

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