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Devin0: presentato il progetto per vini piemontesi low e zero alcol

DEVIN0: presentato a Castagnito il progetto transfrontaliero Italia–Francia di Apro Formazione con Vignaioli Piemontesi, Crea e Centre sur le Rosé sulla dealcolazione del vino

Si è svolto martedì 31 marzo a Castagnito, presso la sede dei Vignaioli Piemontesi, l’evento di presentazione ufficiale di DEVIN0, il nuovo progetto transfrontaliero Italia–Francia dedicato allo sviluppo e all’adozione di tecnologie di dealcolazione, attraverso attività integrate di ricerca, sperimentazione e formazione rivolte a professionisti e studenti.

Il progetto, finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA, vede la capofila Apro Formazione coordinare il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), Vignaioli Piemontesi SCA e il Centre de Recherche et d’Expérimentation sur le Vin Rosé.

Il mondo del vino sta vivendo un momento di profonda trasformazione: negli ultimi anni l’aumento delle temperature ha accelerato la maturazione delle uve, portando a una maggiore concentrazione di zuccheri e, di conseguenza, a vini con gradazioni alcoliche sempre più elevate. Parallelamente, il mercato sta cambiando direzione: nel 2023 il consumo globale di vino è calato, mentre cresce in modo deciso l’interesse per prodotti a basso contenuto alcolico o completamente dealcolizzati, soprattutto tra i più giovani e tra le donne.

Non si tratta di una moda passeggera, ma di una trasformazione strutturale. I vini analcolici, secondo le stime, sono destinati a raggiungere quasi 7 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, mentre il segmento low-alcol supera già i 4 miliardi.

È in questo scenario che nasce Devin0, una sperimentazione senza precedenti per il Piemonte: per la prima volta, la dealcolazione viene applicata a vini monovitigno – Barbera, Dolcetto, Cortese, Moscato bianco e Brachetto – con l’obiettivo di arrivare fino a vini a 0 gradi alcolici.

Ad aprire l’incontro di presentazione del progetto è stato Mario Deltetto, sommelier certificato WSET International e Wine Specialist di Alba Accademia Alberghiera e Apro Formazione, che ha delineato il quadro evolutivo dei consumi di vino, evidenziando come il mercato stia cambiando sotto la spinta di nuovi stili di vita e di una maggiore attenzione alla salute. “Il trend legato al mercato dei prodotti dealcolati rappresenta una crescita continua – ha sottolineato. In questo momento analizzare nuove tecnologie produttive può permettere al nostro tessuto imprenditoriale di affrontare con tempestività le sfide poste dal mondo contemporaneo”. Una trasformazione strutturale, dunque, che richiede al settore capacità di visione, strumenti adeguati e nuove strategie di posizionamento, senza perdere il legame con l’identità territoriale delle produzioni.

In questo contesto, la tecnologia diventa alleata della tradizione. Il progetto DEVIN0 lavora sia in vigna sia in cantina: da un lato si sperimentano tecniche per limitare naturalmente la produzione di alcol, dall’altro si interviene sul vino già prodotto attraverso processi avanzati come osmosi inversa, nanofiltrazione ed evaporazione sottovuoto, capaci di rimuovere l’alcol preservando il profilo aromatico. Il cuore della ricerca è poi rappresentato dalle attività sperimentali e di analisi sensoriale. I vini ottenuti – parzialmente o totalmente dealcolati – vengono studiati nel dettaglio per comprenderne struttura, aromi e potenziale qualitativo.

È in questa fase che entrano in gioco i partner d’eccellenza: le Centre de Recherche et d’Expérimentation sur le Vin Rosé per il fronte d’oltralpe, Vignaioli Piemontesi e CREA sul versante piemontese.

Nel suo intervento, Daniela Tornato, responsabile tecnico di Vignaioli Piemontesi, ha infatti evidenziato come le dinamiche attuali aprano nuove prospettive per il comparto, ma richiedano al contempo competenze specifiche, capacità di adattamento e innovazione. “Con il progetto DEVIN0 – ha spiegato – ci concentreremo sull’individuazione delle migliori pratiche di dealcolazione per ottenere vini low alcol e no alcol, ma anche per cercare di correggere il grado alcolico in annate particolarmente sfavorevoli. La sfida sarà preservare le caratteristiche varietali, intervenendo in modo mirato senza snaturare l’identità di ciascun vitigno. L’obiettivo è ottenere un vino dealcolato con un’identità chiara e riconoscibile, capace di esprimere il linguaggio del Piemonte”.

A concludere la presentazione il contributo di Antonella Bosso, ricercatrice del CREA – Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Asti, che ha approfondito gli aspetti tecnico-scientifici del progetto, illustrando i protocolli sperimentali avviati per la produzione e caratterizzazione di vini a ridotto contenuto alcolico. Sono state presentate le tecnologie impiegate, le analisi previste e le pratiche enologiche studiate per garantire equilibrio, qualità e conservabilità, evidenziando il valore della cooperazione transfrontaliera tra ricerca e imprese.

L’evento ha confermato il ruolo strategico del dialogo tra formazione, ricerca e mondo produttivo, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa sul futuro del vino e sulle opportunità di innovazione per un settore chiave dell’economia locale.

“DEVIN0 rappresenta un progetto di grande valore per il nostro territorio – sottolinea Antonio Bosio, direttore di Apro Formazione –. In un’area storicamente vocata alla produzione vitivinicola come la nostra, è fondamentale saper interpretare i cambiamenti in atto, accompagnando le imprese con strumenti concreti, formazione e ricerca. Questo progetto va esattamente in questa direzione: sostenere l’innovazione senza perdere il legame con la qualità e l’identità che rendono uniche le nostre produzioni.”. Scopri di più su https://devino-project.eu

 

 

 

 

 

 

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