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Vendemmia 2026: il punto su rese, norme e controlli

Riduzione delle rese per riequilibrare domanda e offerta, regole da rispettare in cantina e in vigneto e disciplina dei controlli. Sono stati questi i temi al centro del tradizionale incontro pre-vendemmiale, che si è svolto martedì 18 agosto nella sede di Vignaioli Piemontesi a Castagnito.

L’appuntamento, organizzato da Assoenologi, Vignaioli Piemontesi, Unione Industriale della Provincia di Asti, Confindustria Cuneo e Confindustria Alessandria, ha riunito gli operatori del settore alla vigilia di una vendemmia caratterizzata anche da importanti decisioni sul fronte produttivo.

Per molte delle principali denominazioni piemontesi, infatti, le determinazioni regionali sono intervenute sulla riduzione delle rese, con l’obiettivo di contenere la produzione e contribuire a un maggiore equilibrio tra domanda e offerta.

«È un tema che riguarda da vicino tutto il comparto – sottolinea Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi –. In una fase di mercato complessa è importante utilizzare gli strumenti a disposizione delle denominazioni per mantenere un equilibrio tra produzione e capacità di assorbimento del mercato. La vendemmia non può essere letta soltanto dal punto di vista quantitativo: occorre guardare alla sostenibilità economica dell’intera filiera».

Ampio spazio è stato dedicato anche al ripasso della normativa generale relativa alla campagna vendemmiale, seguendo passo dopo passo le indicazioni contenute nel vademecum predisposto dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari – ICQRF.

Scarica il Vademecum vendemmiale 2026-2027

A guidare il confronto con le aziende sono stati la dirigente dell’ICQRF Nord-Ovest Mariagrazia Piangerelli e i funzionari dell’Ispettorato, che hanno affrontato gli aspetti più direttamente legati all’operatività delle imprese durante la vendemmia, rispondendo anche ai quesiti degli operatori.

«Questo incontro è ormai un appuntamento importante perché permette alle aziende di arrivare alla vendemmia con indicazioni chiare e aggiornate – commenta Davide Viglino, direttore di Vignaioli Piemontesi –. Gli adempimenti sono numerosi e il confronto diretto con l’ICQRF consente non solo di richiamare le regole, ma soprattutto di chiarire i dubbi che possono emergere nella gestione quotidiana della campagna vendemmiale».

Un confronto concreto, dunque, pensato per accompagnare cantine e produttori nelle settimane più intense dell’anno e per affrontare la vendemmia 2026 con un quadro aggiornato sia sul fronte produttivo sia su quello normativo.

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