
Come affrontare una fase nella quale molte delle certezze del passato sembrano essere messe in discussione? Nel numero 3/2026 di Millevigne, esperti e professionisti del settore analizzano i principali cambiamenti in corso e propongono chiavi di lettura e indicazioni concrete per affrontarli con maggiore consapevolezza.
Nell’editoriale “Crisi libera tutti”, Alessandra Biondi Bartolini invita a superare la logica dell’emergenza per guardare con visione alle trasformazioni strutturali del comparto: dall’evoluzione dei consumi alla crisi climatica, fino alla necessità di ripensare modelli produttivi e mercati.
Ampio spazio è dedicato alla viticoltura, con approfondimenti sulle Nature-based Solutions, sul monitoraggio e la protezione del suolo, sulla gestione della chioma in un contesto di crescente riscaldamento climatico e sulle conseguenze chimiche e fisiologiche delle scottature solari dei grappoli.
Si parla inoltre di agricoltura rigenerativa e carbon farming, attraverso l’esperienza del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, e di sicurezza sul lavoro, con un approfondimento sui principali fattori di rischio legati all’utilizzo dei trattori in vigneto e sulle misure di prevenzione degli incidenti.
Nella sezione Enologia trovano spazio alcuni dei temi al centro della ricerca più recente: l’impiego degli enzimi pectolitici nella vinificazione delle uve appassite, il controllo intelligente della fermentazione, l’impatto del mal dell’esca sulla qualità di mosti e vini e le tecniche di correzione del grado alcolico.
Tra queste ultime, un approfondimento è dedicato al progetto DEVIN0, che vede coinvolti anche Vignaioli Piemontesi e che studia nuove soluzioni per la produzione di vini a ridotto o nullo contenuto alcolico, un segmento sempre più presente nel dibattito sul futuro del settore.
Il numero guarda anche ai mercati e ai nuovi consumatori. Un’analisi individua possibili opportunità di crescita per il vino italiano nei mercati emergenti dell’Europa orientale, dell’Africa e dell’Asia, mentre un altro contributo approfondisce l’evoluzione dei consumi “oltre il vino”, tra prodotti analcolici e low-alcol.
Spazio infine all’Intelligenza Artificiale applicata all’impresa vitivinicola, dal supporto alle decisioni in vigneto e in cantina fino alla gestione amministrativa, e al racconto del rilancio della Bonarda dell’Oltrepò Pavese attraverso il progetto La Mossa Perfetta.
Chiude il numero una riflessione originale sul rapporto tra la degustazione del vino e l’esperienza dell’ascolto musicale.
Il numero di settembre 2026 di Millevigne è in distribuzione.
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