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Delibera compensi: requisito essenziale sui bilanci 2024

Bilancio 2024: in scadenza le verifiche sui compensi degli amministratori

Siamo nel pieno della stagione di chiusura dei bilanci 2024, ed è il momento giusto per fare una verifica cruciale: i compensi degli amministratori sono stati correttamente deliberati?

Cosa prevede la normativa

L’articolo 2389 del Codice Civile stabilisce che:

  • Comma 1: “I compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti all’atto della nomina o dall’assemblea.”

  • Comma 3: per gli amministratori con incarichi speciali previsti dallo statuto, la determinazione del compenso spetta al consiglio di amministrazione, previa acquisizione del parere del collegio sindacale.

Perché la delibera è fondamentale

La giurisprudenza è unanime: la delibera assembleare non è solo un requisito formale, ma condizione necessaria affinché il compenso:

  • sia legalmente spettante all’amministratore;

  • sia fiscalmente deducibile per la società.

In altre parole, senza una delibera valida, il compenso non solo può essere contestato, ma non è nemmeno deducibile ai fini fiscali.

Competenze vs. cassa: attenzione alla deducibilità

Un ulteriore aspetto spesso sottovalutato riguarda la tempistica della deduzione fiscale. Secondo l’art. 95, comma 5 del TUIR, i compensi agli amministratori sono deducibili non nell’esercizio di competenza, ma in quello del pagamento effettivo.

Cosa fare ora

✔ Verificare che i compensi indicati in bilancio siano supportati da una delibera assembleare o del CdA (a seconda dei casi).
✔ In caso di mancanza, provvedere alla regolarizzazione, prima dell’approvazione del bilancio.
✔ Tenere conto delle regole di cassa ai fini della deducibilità.

Potete fare riferimento agli Uffici della Vignaioli Piemontesi per ogni chiarimento in merito.

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