La Regione Piemonte ha diffuso un comunicato relativo all’asportazione obbligatoria della vegetazione sintomatica o capitozzatura delle piante con sintomi di flavescenza dorata. Con il passaggio delle 48 ore dal trattamento insetticida obbligatorio contro lo scafoideo, per i vigneti in produzione integrata entra in vigore una nuova fase cruciale nella lotta alla flavescenza dorata della vite: è il momento di asportare la vegetazione sintomatica o, nei casi più gravi, capitozzare le piante infette.
Si tratta di un’operazione obbligatoria prevista dall’Ordinanza Ministeriale n. 4 del 22 giugno 2023, con l’obiettivo di ridurre la diffusione del fitoplasma responsabile della malattia, salvaguardando la salute del vigneto e la produttività futura.
Tagliare la vegetazione che mostra sintomi non è solo una misura sanitaria, ma una vera e propria strategia di prevenzione. Una volta tagliati, i tralci sintomatici non sono più infettivi: lo scafoideo, principale vettore del fitoplasma, non li riconosce più come fonte di nutrimento perché cerca esclusivamente materiale vegetale fresco.
In pratica, eliminare i sintomi vuol dire interrompere il ciclo della malattia: tagliare la vegetazione sintomatica serve per eliminare la principale fonte di fitoplasma, che rende l’insetto vettore (scafoideo) infetto e pronto a diffondere la malattia a nuove viti.
Le piante sintomatiche devono essere capitozzate e i ricacci eliminati costantemente fino al momento dell’estirpazione definitiva del ceppo e delle radici.
L’estirpazione completa dovrà avvenire entro la ripresa vegetativa successiva e comunque non oltre il 31 marzo.
Tutti gli aggiornamenti normativi, tecnici e operativi sono disponibili nella pagina regionale dedicata alla flavescenza dorata:
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Eliminazione principale fonte malattia in vigneto