
“Questa è per noi soprattutto l’occasione per dire grazie a chi a livello europeo, regionale, provinciale e comunale accompagna il lavoro del Consorzio” ha dichiarato il Presidente Maurizio Montobbio che prosegue: “siamo consapevoli della grande responsabilità e del ruolo della nostra denominazione. Siamo un importante tassello della Regione Piemonte che con il lavoro congiunto di tutte le istituzioni qui rappresentate si vorrebbe identificare nella Borgogna d’Italia. Siamo evidentemente anche coscienti del momento di riflessione che accompagna il mondo del vino in termini di consumo e salute, e siamo quindi pronti a continuare a lavorare in squadra per raggiungere gli obiettivi di qualità e valore che ci siamo da sempre prefissati”.
Una nuova casa per il Gavi DOCG
La nuova casa del Gavi, operativa già dallo scorso novembre, è frutto di un attento restauro e rappresenta un punto di riferimento moderno e funzionale per tutte le attività del Consorzio. Distribuita su tre piani, più uno interrato, per un totale di 1000 mq, la struttura ospita uffici amministrativi, sale per riunioni, spazi per eventi e un’area dedicata a degustazioni e masterclass. “E’ fondamentale per il Consorzio operare e promuoversi in una sede che rispecchi il grande fermento della nostra denominazione” conclude Maurizio Montobbio.
![]()
Un traguardo importante per il Gavi
La cerimonia di oggi coincide con un anno particolarmente significativo: il 2024 segna infatti i 50 anni dal riconoscimento della DOC Gavi, ottenuta nel 1974 e seguita dalla DOCG nel 1998. Questo anniversario celebra mezzo secolo di successi e di crescita continua per il Gavi, un vino che oggi è presente in oltre 100 paesi nel mondo e che rappresenta con orgoglio l’eccellenza vinicola del Piemonte.