
Il numero di giugno 2026 costruisce un racconto articolato e corale, dove ricerca scientifica, esperienze di campo e visioni internazionali si intrecciano per restituire l’immagine di un settore in continua evoluzione. Dalla gestione del suolo nei vigneti in pendenza alle nuove tecnologie per il monitoraggio delle malattie della vite, fino ai temi della trasformazione digitale e del miglioramento genetico, emerge una domanda di fondo: come potrà la viticoltura mantenere qualità, identità e competitività in uno scenario sempre più complesso?
Ad aprire il numero è l’editoriale di Assunta Croce, Segretaria Generale di Fondazione Diasorin, dedicato al rapporto tra cultura scientifica e futuro del vino. Un invito a guardare alla scuola, al metodo sperimentale e al dialogo con la ricerca come strumenti indispensabili per affrontare le grandi sfide del presente.
L’articolo completo è disponibile qui.