Riviste e pubblicazioni

Millevigne: è in arrivo il nuovo numero della rivista

Il nuovo numero 2018 di Millevigne è in arrivo! Il direttore Maurizio Gily anticipa i temi che tratterà nella rivista.

E’ vietata ogni pratica di forzatura”. Con DOC che prevedono produzioni di oltre 20 tonnellate per ettaro (includendo i “superi”), ha ancora senso scrivere questa frase lapidaria, dal significato arbitrario, sui disciplinari? E’ moralismo chiederselo?

Lo scorso 27 marzo Millevigne ha organizzato un convegno alla Cantina Tre Secoli sul tema “clima che cambia, viticoltura che cambia”. Su questo numero ne riprendiamo alcuni spunti, parlando soprattutto di una risorsa sempre più preziosa, l’acqua.

Fare a meno del rame, a che punto siamo? L’impegno dei viticoltori del biologico, tra normative contraddittorie e alternative promettenti, ma ancora non definitive.

Cordone libero a speronatura totale: ne scrive Riccardo Castaldi. Abbassare i costi di produzione senza scendere a compromessi con la qualità è un tema chiave per gran parte della viticoltura italiana: quella che non fa, per intenderci, né Barolo né Brunello. Riccardo illustra le esperienze in Romagna su questa forma di allevamento.

Come l’irrigazione, anche la nutrizione azotata del vigneto, minerale o organica, può essere uno strumento di forzatura, o può essere uno strumento di qualità.  Tutto dipende dal “come”. Ne parla Raffaele Guzzon, della Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

Lieviti e maturazione: un’esperienza di utilizzo di cellule inattivate di lievito non in cantina, ma in vigneto, con risultati piuttosto sorprendenti. Ne scrivono Fabrizio Battista e Diego Tomasi del CREA di Conegliano.

La stabilizzazione tartarica del vino: tutto o quasi quello che si può fare per evitare i depositi di tartrati in bottiglia, dai metodi più tradizionali a quelli più tecnologici. Di Elisa Martelli.

Spumanti italiani, una disamina degli ottimi risultati delle bollicine nostrane sui mercati mondiali, a cura di Emanuele Di Faustino di Wine Monitor, il centro studi economici di NOMISMA.

Vigneti pregiati, è corsa all’acquisto e i prezzi vanno alle stelle. Un articolo di Andrea Cappelli.

Leggere e interpretare i dati di vendita: il nostro guru del marketing Lorenzo Biscontinspiega come trarre il massimo profitto dall’analisi dei dati.

Romagna Spumante DOC, una proposta che divide: da una parte la grande cooperazione romagnola, che la vuole, dall’altra i piccoli produttori, che sono contrari. Entrambi illustrano le loro ragioni nelle interviste di Monica Massa.

Per concludere, abbiamo chiesto a Lorenzo Tablino di raccontare una storia amara che risale agli anni ’60 del secolo scorso, e che ha lasciato ferite aperte in una fetta non piccola di territorio piemontese: la vicenda Asti Nord. Percorrendo quei territori, un tempo “esultanti di castella e vigne” come scriveva il Carducci, e oggi in gran parte invasi dalla boscaglia, si può avere un’idea di cosa rappresenti la cooperazione per la viticoltura italiana. In molti casi, e in molti territori, dove fallisce la cooperazione la viticoltura sparisce, o si riduce a nicchia.

Qui tutte le informazioni per abbonarsi. 

www.millevigne.it

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