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Millevigne: ecco la prima pubblicazione del 2018

MillevigneCari lettori, eccoci pronti con il numero 1 della rivista Millevigne.

Per cominciare un grazie a Lidia Carbonetti, produttrice a Rocco di Carpeneto, e ai suoi bellissimi cani, per la foto di copertina.

Nell’editoriale ricordiamo, a cento anni dalla nascita, la figura e le battaglie di Paolo Desana, primo firmatario della legge 930 che istituì in Italia la denominazione di origine controllata.

Per la sezione Viticoltura, Roberta Boselli dell’Università Cattolica di Piacenza ci parla del ruolo fondamentale delle diverse famiglie di lombrichi per il suolo agrario, la sua fertilità, la sua capacità di trattenere ossigeno e acqua.

Il problema dell’oidio, che è divenuta oggi l’avversità fungina più insidiosa in gran parte della viticoltura italiana, è affrontato da Emiliana Carotenuto di HORTA srl (spin-off dell’Università Cattolica)  in un ampio articolo specialistico.

Futurama, il vignaiolo con le eliche: il Pierucci e il Burroni, gli “agronominvigna”, con il loro spirito toscano scanzonato ma sempre scientificamente corretto, raccontano l’incontro ravvicinato con oggetti volanti: l’utilizzo dei droni nella viticoltura moderna.

Se Marco e Fabio volano, Davide Giordano (Università di Milano) taglia: tutte le novità sulle forbici da potatura elettroniche.

Alessandra Biondi Bartolini ci invita a uno sguardo sul futuro del vivaismo, con un’intervista alla genetista e “breeder” Asia Khafyzova, costitutrice di nuove varietà resistenti alle malattie.

Per quanto riguarda il comparto enologico diamo il benvenuto a un nuovo collaboratore, Giulio Vecchio, esperto consulente di cantine italiane, specializzato in particolare nella spumantistica.

Ancora di spumanti si parla con una panoramica sull’Asti secco, la versione a basso contenuto zuccherino, in vendita da pochi mesi, del più popolare spumante piemontese. A cura di Lorenzo Tablino, che torna poi nella sezione “cultura e società” per ricordare la figura del maestro Arnaldo Rivera, fondatore della cooperative Terre del Barolo.

Come risparmiare acqua, una risorsa sempre più preziosa, nelle operazioni di cantina? Ce ne parla Enrico Marengo.

Montepulciano d’Abruzzo, la DOC compie 50 anni. Un vino che soffre spesso di un’immagine un po’ troppo “popolare” a dispetto del suo potenziale che è quello di un grande vino italiano. Monica Pisciella intervista il presidente del Consorzio.

Denis Pantini, una delle firme più prestigiose di Millevigne, firma un articolo sul mercato dei “Fine wines” in USA.

Le aziende che programmano a medio e lungo termine e lavorano per obiettivi raggiungono più facilmente il successo: e chi non lo fa spesso non lo raggiunge mai. Lo spiega l’economista ed esperto di marketing Lorenzo Biscontin.

Innovazione e tradizione: un binomio/antinomio venuto a noia, da quanto se ne parla. Gabriela Tirino scava sotto la superficie per cercare la verità su questi due concetti.

Il vino più antico del Mediterraneo a firma Andrea Cappelli: la scoperta sul monte Kronio, a Sciacca, di tracce di vino in anfore dell’età del rame (4000 a.C.) riscrive la storia della nostra bevanda in occidente, raccontando che in Sicilia si beveva vino oltre duemila anni prima della colonizzazione dei Fenici e dei Greci.

Ricordiamo che ci sono tre possibilità di abbonamento alla rivista: cartaceo + online (con tutto l’archivio), solo cartaceo, solo online. Tutte le info a questo LINK o telefonando al numero 0173-210311.

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