
A guidare il comparto piemontese sarà ancora una volta Piemonte Land of Wine, il super consorzio che riunisce tutti i Consorzi di tutela del Piemonte. Un’area espositiva corale, condivisa con la Regione Piemonte, che ospiterà ben 108 aziende provenienti da tutte le zone vitivinicole del territorio, dalle Langhe al Monferrato, dal Roero all’Alto Piemonte.
«Saremo rappresentativi di tutte le tipologie di vino: dai fermi agli spumanti, dai dolci ai secchi», spiega Anna Errico, direttrice di Piemonte Land, annunciando anche una maggiore integrazione tra area espositiva e area convegni per favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e pubblico professionale.
Tra le novità di quest’anno spicca la presentazione ufficiale del progetto “Piemonte is – Eccellenza Piemonte”, il nuovo brand promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, Cibo e Commercio. L’obiettivo? Offrire un’identità forte e riconoscibile a tutto ciò che nasce in Piemonte, non solo vino, ma anche formaggi, carni, nocciole, riso e molto altro. Un simbolo che promette di diventare un sigillo di qualità per i prodotti della regione.

Non mancheranno le presenze ormai consolidate come il Ristorante Piemonte, affidato allo chef Massimo Camia, che proporrà piatti della tradizione in abbinamento ai vini regionali, e l’isola delle bollicine curata dal Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti.
Ma è sul piano strategico che Piemonte Land rilancia con forza. «Dobbiamo prepararci a costruire strategie comuni», afferma il presidente Francesco Monchiero, facendo riferimento anche ai cambiamenti dello scenario geopolitico e alla necessità di affrontarli con una visione condivisa, che metta a sistema tutto il “soft power” del made in Italy agroalimentare.
Un progetto ambizioso è già in cantiere: inserire il brand “Piemonte” sulle etichette di tutti i vini DOC e DOCG regionali, per rafforzarne la percezione di qualità a livello globale. «Un percorso lungo, ma di grande valore per tutto il comparto» sottolinea Monchiero.
La visione è condivisa anche dai vicepresidenti Stefano Ricagno (Asti Spumante e Moscato d’Asti) e Andrea Fontana (Nebbioli dell’Alto Piemonte), che vedono in Piemonte Land non solo una piattaforma promozionale, ma uno strumento per costruire relazioni, confronto e consapevolezza tra i produttori.
«Il futuro del vino piemontese si costruisce così, parlando e lavorando insieme», afferma Fontana.
Il Vinitaly 2025 si preannuncia quindi come un grande palcoscenico per raccontare un Piemonte vitivinicolo coeso, innovativo e sempre più internazionale.