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Tecniche di evoluzione assistita: convegno il 10 maggio

Venerdì 10 maggio (14 – 17.30) all’orto botanico di Torino si terrà il convegno sulle Tecniche di evoluzione assistita e prospettive per la viticoltura piemontese organizzato da Oicce, Ugivi e Accademia dell’Agricoltura di Torino. Tra i partner anche Vignaioli Piemontesi.

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Le tecniche di evoluzione assistita (TEA) offrono nuove opportunità per migliorare le proprietà delle piante in viticoltura, come la resistenza ai patogeni e allo stress idrico.

Ad esempio, il genome editing, consente di modificare il DNA di una pianta in modo preciso e mirato, senza introdurre altri geni estranei. Può essere utilizzato per modificare i geni delle piante in modo da renderle più tolleranti o resistenti ai patogeni, mentre la cisgenesi può essere utilizzata per trasferire geni tra piante del genere Vitis, facilitando quello che avverrebbe in natura, o tramite le classiche pratiche di ibridazione attualmente in uso.

Il convegno, organizzato dall’Accademia di Agricoltura di Torino in collaborazione con UGIVI, Unione dei Giuristi della Vite e del Vino e OICCE, Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione in Enologia, vuole portare all’attenzione della filiera le prospettive che si aprono per la viticoltura piemontese.

L’interesse prioritario è il mantenimento della base ampelografica regionale, ricca di vitigni autoctoni e minori, la cui coltivazione in alcuni casi è fortemente minacciata dagli effetti del cambiamento climatico e da alcuni patogeni, anche di recente introduzione. Le TEA possono rappresentare una valida risorsa per una viticoltura come quella piemontese, che ha l’obbiettivo di ridurre sensibilmente l’uso dei fitofarmaci, in ottemperanza alle nuove direttive europee ed in sintonia con la sensibilità della filiera rispetto alle politiche di sostenibilità. Sarà l’occasione per informare in merito alle reali potenzialità delle TEA, di discutere con gli operatori della ricerca e della filiera del loro utilizzo, del grado di innovazione e di organizzazione necessario per la loro applicazione, e per sostenere un programma di miglioramento del patrimonio ampelografico piemontese. Infine, sarà posto l’accento sul ruolo della governance nel presidiare questo argomento, e nel guidare il processo qualora le TEA fossero autorizzate (al momento è stata autorizzata la sola sperimentazione in campo ndr), così come avvenne in passato, con l’esperienza pubblica di selezione clonale dei principali vitigni piemontesi.

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