Presentato il Marengo metodo classico

Marengo spumante parte una richiesta per avere un disciplinare che interesserà le provincie di Alessandria e Asti.

Uno spumante Metodo Classico a base di uva cortese e la richiesta di una nuova denominazione che interesserà le province di Alessandria e Asti: due novità del Progetto Marengo, iniziativa di ricerca e innovazione su uno dei più antichi vitigni bianchi piemontesi, il Cortese, che dal 2010 interessa la provincia di Alessandria.

Se ne è parlato a Palazzo Monferrato ad Alessandria il 24 novembre 2015 con gli enti capofila del progetto: la Camera di Commercio, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, insieme alla Vignaioli Piemontesi, la più grande Associazione di viticoltori d’Italia (oltre 6 mila soci), e alla Cantina Tresecoli di Ricaldone, che si occupano della produzione e della commercializzazione.

La presentazione del nuovo Marengo metodo classico è stata guidata da Roberto Fiori, giornalista de “La Stampa”, e ha visto la partecipazione di altri operatori della comunicazione specializzata nel settore “wine & food”, insieme a vari esponenti del mondo del vino provinciale.

Questi in sintesi i passaggi che hanno portato alla creazione di un protocollo “Marengo” per certificare una metodologia innovativa di produzione del Piemonte DOC Cortese prodotto con vitigni della provincia di Alessandria della vendemmia 2010.

In quell’anno Asperia, azienda speciale per la promozione economica della Camera di Commercio di Alessandria, ha elaborato il progetto “Rinnovazione del Cortese”, che aveva come obiettivo consentire l’acquisizione di quella parte di mercato che oggi richiede vini con bollicine a bassa gradazione alcolica e che poteva contribuire a risolvere una parte dei problemi della produzione vitivinicola in provincia.

Il progetto ha trovato il sostegno e il cofinanziamento della Camera di Commercio, dell’Amministrazione Provinciale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria E ha avuto illustri consulenti come l’enologo Donato Lanati del centro di ricerca Enosis Srl di Fubine.

Il vino nato nella tipologia spumante charmat è stato contraddistinto dal marchio MARENGO, mentre per quello vinificato secondo il metodo classico è stata creata una nuova etichetta ancora più legata al nostro territorio, connotata dalla scritta MARENGO ITALIA 1800, in ricordo dell’anno della vittoria di Napoleone a Marengo.

Il Marengo spumante oggi è prodotto in circa 35.000 bottiglie. La versione Metodo Classico parte con una produzione di nicchia: circa 6.500 bottiglie. Ma l’idea è di crescere e di scommettere di più su questo prodotto che può rispondere alla domanda espressa da un preciso segmento di mercato.

Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, a nome degli enti fondatori del progetto Marengo Cortese, ha affermato: “Il Marengo Metodo Classico è la punta di diamante di un progetto ambizioso per valorizzare e dare un futuro a un’uva bianca molto diffusa sulle nostre colline. Lanciamo oggi una nuova scommessa: è in corso la richiesta per avere un disciplinare di denominazione sul Marengo spumante per le province di Asti e Alessandria”.

Giulio Porzio, presidente della Vignaioli Piemontesi: “In Piemonte, secondo gli ultimi dati della Regione, ci sono 2567 ettari di vigneti coltivati a uva Cortese e 2440 aziende che li coltivano. Di questi oltre 2 mila ettari sono in provincia di Alessandria con 1354 aziende, compresa l’area del Gavi, e circa 450 nell’Astigiano con 1029 aziende. Ne abbiamo persi molti negli ultimi anni. Per questo oggi serve elaborare un progetto comune e condiviso tra le due province di Alessandria e Asti che permetterà di garantire un reddito ai viticoltori, anche laddove la viticoltura è meno redditizia e si rischia l’abbandono agricolo”.

Elio Pescarmona, direttore generale della Cantina sociale Tresecoli: “Invitiamo i ristoratori, i baristi, gli enotecari, gli albergatori delle nostre zone a servire nei loro locali uno spumante prodotto esclusivamente con uve del territorio sul territorio: molti lo hanno già inserito nelle loro carte dei vini. E l’invito è rivolto anche ai consumatori che con orgoglio dovrebbero rivolgersi a questo prodotto con l’orgoglio di consumare e creare benessere alla zona di produzione alessandrina. Il Marengo infatti può essere servito da aperitivo o a tutto pasto visto che si abbina bene con tanti piatti a base di pesce, carne, verdure”.

Richiesta informazioni

  • Ai sensi del D. Lgs. 196/03, la scrivente VIGNAIOLI PIEMONTESI s.c.a., con sede a Castagnito – Via Alba n. 15 – Partita IVA 01167230059, in qualità di Titolare del Trattamento, La informa di quanto segue:
    Il trattamento a cui saranno sottoposti i Suoi dati personali (a titolo esemplificativo: dati anagrafici, fiscali, nominativi, contabili, ecc.) riguarda finalità strettamente connesse all’attività di competenza della società ed ha lo scopo di svolgere l’attività per la quale la società è controparte nel rapporto in essere, adempiere ad ogni norma di legge esistente, anche in relazione alle incombenze contabili e fiscali. Il trattamento dei dati personali avverrà mediante strumenti idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza, e potrà essere effettuato anche mediante strumenti automatizzati atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi. Il trattamento sarà comunque effettuato in modo lecito, secondo correttezza ed in relazione ai principi di necessità dei dati e di non eccedenza. I dati personali non saranno comunque oggetto di diffusione.
    Per maggiori informazioni scrivi a: info@vignaioli.it.
    Consulta la nostra Privacy policy.